Mouse, trackpad e touch
In pianta, trascinando in verticale la vista si inclina e diventa un'assonometria; trascinando in orizzontale la pianta ruota attorno al centro.
Pulsanti in basso a destra
- Riquadro
- Rimette al centro l'area di lavoro o, senza area, il comune intero: per ritrovarsi dopo essersi spostati.
- Bussola
- La punta arancione indica il nord. Un clic riporta la vista con il nord in alto.
- + e −
- Avvicinano e allontanano, come la rotella.
- Bersaglio
- Mostra dove sei, se ti trovi dentro il comune. Serve il permesso del browser e una pagina sicura (https).
- ?
- In alto a destra: apre questa guida.
Leggere un edificio
Un clic (o un tocco) su un volume lo evidenzia insieme al resto dell'edificio. Nel pannello compaiono la quota del piede, il terreno a valle, la quota di gronda, il tipo e la pendenza del tetto con la sua provenienza, la quota del colmo, l'altezza, il numero di volumi, l'anno del rilievo e il codice dell'edificio nella carta regionale. Un clic nel vuoto toglie la selezione.
Tasti
- ?
- Apre questa guida.
- Esc
- Chiude la guida. Nel ritaglio annulla la selezione; premuto di nuovo chiude l'editor.
- Invio
- Nel ritaglio chiude il poligono; premuto di nuovo applica l'area.
- Backspace
- Mentre disegni un poligono toglie l'ultimo vertice.
- Maiusc
- Mentre ruoti il ritaglio, la rotazione va a scatti di 15°. Trascinando un volume di progetto, lo ruota.
- ← → ↑ ↓
- Nella vista da un punto ritoccano direzione e inclinazione; con Alt spostano il punto.
Il pannello in basso a sinistra si riduce con la freccia accanto al nome del comune. Area e Vista sono sempre aperte; Stile, Sole e ombre, Elementi di progetto ed Esporta si aprono e chiudono toccando il titolo, e restano come le lasci. Ogni sezione ha un piccolo ? che apre questa pagina al punto giusto.
Cerca
Il campo in cima al pannello cerca fra le vie e i luoghi del modello (i nomi di OpenStreetMap): basta l'inizio delle parole, e le abbreviazioni si sciolgono («via S. Antonio» trova Via Sant'Antonio, «p.zza» trova Piazza). Con un numero in fondo («via Sant'Antonio 15») cerca il civico: se OpenStreetMap ce l'ha, la freccia va sul portone; se no, sulla via, e il viewer lo dice. I civici in OpenStreetMap sono molti in alcuni comuni (Palmanova) e pochissimi in altri. Frecce e Invio per scegliere, Esc per togliere: la vista va sul punto e una freccia arancione lo indica, con il nome. Funziona senza servizi esterni, anche nel viewer pubblicato su un altro sito.
Area
- Tutto il comune
- Vista ed export su tutto il territorio comunale.
- Centro storico
- Un riquadro di circa mezzo chilometro attorno al centro. Lo ritocchi con Ritaglia.
- Ritaglia…
- Disegni in pianta l'area su cui lavorare: vista ed export si limitano a quella (scheda Ritaglio).
- Contesto
- Con un'area applicata, mostra il resto in grigio chiaro (acceso all'inizio). Non finisce mai nell'export.
Vista
- Prospettiva
- Come la vedrebbe l'occhio, con le linee che convergono. È la vista di partenza.
- Assonometria
- Dall'alto, obliqua, senza prospettiva: le linee parallele restano parallele.
- Pianta
- Dall'alto, con il nord in alto. È la vista in cui si ritaglia.
- Prospetto sud
- Di fronte, guardando verso nord.
- Google Earth ↗
- Apre Google Earth con la stessa inquadratura: su un computer in una finestra piccola a destra, sopra il viewer, su telefono e tablet in una nuova scheda. Per un'altra inquadratura premi di nuovo: si apre una finestra nuova nello stesso punto (chiudi la precedente). Aggiornare quella già aperta non è possibile: Google Earth, per sicurezza, non si lascia comandare dalla pagina che l'ha aperta. Da un punto di ripresa Earth guarda nella stessa direzione, ma non sopra l'orizzonte.
- Da un punto…
- Ad altezza d'occhi, come una foto: per il confronto con lo stato dei luoghi e la relazione paesaggistica. Apre la sezione Punti di ripresa. Nuovo punto…: tocca il terreno nel punto da cui guardi, in qualsiasi vista (in pianta è più preciso): compare un cerchio arancione; poi tocca verso dove guardi, mentre una linea col cono visivo segue il puntatore; Invio guarda verso il progetto, se c'è, o verso il centro. Trascinando ti guardi attorno; rotella, + e − cambiano la focale; le frecce ritoccano direzione e inclinazione di 0,2° (con Maiusc di 2°), Alt + frecce spostano il punto di mezzo metro (con Maiusc di 5 m). La bussola riporta lo sguardo a nord. Nel pannello: nome, altezza degli occhi (1,60 m), direzione in gradi dal nord geografico, inclinazione, focale equivalente 35 mm e coordinate UTM (nel fuso del comune), tutte modificabili. In pianta e in assonometria ogni punto ha il suo nome e il cono visivo in arancione, anche nell'SVG.
- Foto
- Da una foto… crea il punto dai dati della foto (EXIF): posizione GPS, direzione e focale, se la fotocamera li registra (i telefoni di solito sì). JPEG e HEIC dell'iPhone: la HEIC si converte nel browser, in qualche secondo. Le foto passate da WhatsApp o da altre app di messaggi perdono spesso la posizione. Sovrapponi foto… la mette sotto la vista del punto scelto: il modello resta solo a linee, gialle con un alone scuro, leggibili sul cielo come sugli alberi (il cursore Foto attenua la foto). Ritocca direzione, focale e posizione finché le linee combaciano. Con la foto, l'SVG ha il taglio e la risoluzione della foto e la contiene come livello «foto»: il disegno le si sovrappone esattamente, pronto per il fotoinserimento. La foto resta in questo browser e solo finché la pagina è aperta; i punti restano salvati.
Se ruoti a mano la pianta o il prospetto, la vista diventa un'assonometria e si accende quel pulsante.
Stile: tratto
- Linee nascoste rimosse
- Nasconde ciò che sta dietro edifici e rilievi. Spento, si vede tutto in trasparenza, come un fil di ferro.
- Curve di livello
- Ogni 5 o 10 m secondo la carta della Regione, più marcate ogni 25 m.
- Rilievo ×1,5
- Esagera le quote del 50% per leggere meglio il terreno. Vale per la vista e per l'SVG, non per i file CAD e GIS.
- Strade
- I bordi di strade e percorsi pedonali; le gallerie sono tratteggiate.
- Confine comunale
- Il tratteggio arancione.
- Tetti
- Le falde ricostruite. Spento, i volumi finiscono alla gronda.
Stile: nomi
- Luoghi
- Monumenti, piazze, porte, servizi; i monumenti in arancione. Quelli coperti dagli edifici si attenuano.
- Vie
- I nomi delle strade, lungo il loro percorso.
Stile: campiture
- Carta
- Edifici e terreno nel colore della carta: si legge solo il tratto, come in un disegno a mano.
- Colori
- Toni tenui sotto il tratto: muri avorio, tetti cotto e il terreno colorato secondo la copertura del suolo (boschi, prati, seminativi, superfici costruite, acque), dalla carta nazionale dell'ISPRA del 2023 in celle di 10 m, con la legenda sotto i pulsanti; dove la carta non c'è, verde salvia. Più scuri nel tema scuro. Servono le linee nascoste rimosse. L'SVG resta al tratto.
Sole e ombre
- Ombre
- Le ombre portate per la data e l'ora scelte (ora italiana, legale compresa), sul terreno e sugli edifici: anche quelle dei rilievi vicini. ▶ fa scorrere la giornata dall'alba al tramonto.
- Video
- Registra la giornata dall'alba al tramonto (circa 8 secondi) con data, ora e posizione del sole, così come la vedi: MP4 in Chrome, Edge e Safari, WebM in Firefox. «Ferma» la interrompe e salva quello che c'è.
- Ore di sole
- Con le ombre accese, tocca un punto del terreno, di una facciata o di un tetto: il pannello dice quante ore di sole diretto riceve quel giorno e quando. Calcolo ogni 5 minuti. Dove il modello ha gli alberi (pulsante «Alberi» in Stile, acceso) contano anche le loro chiome, rilevate dal LiDAR del Ministero: alberi piantati o abbattuti dopo il volo non ci sono; dove il laser manca del tutto ci sono i boschi stimati dalla carta del suolo ISPRA (ombre indicative); senza né l'uno né l'altra, niente alberi, quindi è un massimo. Gli ostacoli minori (tende, pergolati) non ci sono mai.
- Mappa ore di sole
- Accende anche le ombre e colora il suolo dell'area di lavoro (comune intero, centro storico o ritaglio) con le ore di sole diretto della giornata: più scuro, più sole. Passo della griglia da 1 m in su secondo l'estensione (fino a 250.000 punti: sul comune intero 6–9 m), sole ogni 10 minuti. CSV scarica i valori con coordinate UTM. Premuto di nuovo, toglie la mappa.
- Precisione
- Posizione del sole con formula astronomica (errore sotto 0,1°), nord della carta corretto della convergenza UTM. Gli edifici sono quelli della carta tecnica regionale, il terreno è la superficie del modello.
Elementi di progetto
- Disegna volume…
- La vista passa in pianta: clic per ogni vertice della sagoma, chiudi cliccando sul primo, con doppio clic o Invio (Backspace toglie l'ultimo, Esc annulla). Con Maiusc i lati vanno a scatti di 15°. Il volume nasce alto 9 m, tetto piano.
- Il volume
- Fondo arancio chiaro, arancio pieno quando è selezionato. Nome, altezza e tetto (piano o a capanna, con la pendenza in gradi: il colmo segue il lato lungo). Il piede è il terreno più basso sotto la sagoma; l'altezza alla gronda si misura dal terreno medio sotto la sagoma (come la media dei fronti). Tratto arancione; si seleziona toccandolo. I volumi restano in questo browser, per ogni comune.
- Importa DXF…
- Un DXF in formato testo (ASCII) dal tuo CAD. Se ha facce 3D (3DFACE, polyface, polygon mesh, MESH, anche dentro blocchi) diventa un unico modello di progetto; se no, ogni polilinea chiusa diventa un volume estruso, alto quanto il suo spessore o 9 m. Unità dal file (mm, cm, m). In coordinate ETRS89 / UTM, nello stesso fuso del comune, il modello va al suo posto e, se le quote sono vicine al terreno, le tiene; altrimenti va al centro della vista, appoggiato al terreno più basso sotto di lui: lo trascini dove va e nel pannello cambi la quota della base. Solidi ACIS (3DSOLID) e superfici non si leggono: esplodili in mesh o esportali come 3DFACE. Esporta dal CAD solo il progetto, senza il contesto: un file largo più di 1,5 km, alto più di 400 m, più piccolo di un metro o tutto piatto viene rifiutato; se il file non dichiara le unità e le misure tornano in millimetri o centimetri, le converte e lo dice. Le superfici curve si vedono dai bordi, senza contorno apparente.
- Spostare e ruotare
- Seleziona il volume, poi trascinalo (in pianta è più preciso). Con Maiusc premuto il trascinamento lo ruota attorno al suo centro, a scatti di 1°.
- Con il progetto
- Mostra o nasconde i volumi: il confronto prima e dopo vale per la vista, le ombre, le ore di sole e l'SVG.
- Ore di sole perse
- Calcola le ore di sole al suolo nell'area di lavoro senza e con il progetto e colora la differenza (blu): chi perde sole e quanto. CSV con i valori.
Misure e note
- Misura
- Tocca i punti sul modello: terreno, facciate, tetti (anche dei volumi di progetto). Ogni tratto dice la lunghezza in pianta e, se c'è, il dislivello; due punti sulla stessa verticale (piede e gronda di una facciata) danno un'altezza. Il pannello riporta l'ultimo tratto in pianta e inclinato, il dislivello e la pendenza, il totale, le coordinate UTM e la quota dell'ultimo punto. Chiudendo sul primo punto ottieni superficie in pianta e perimetro. Doppio clic, Invio o Esc finisce; Backspace toglie l'ultimo punto; trascinando giri la vista. La misura resta sul modello e va nell'SVG e nel link della vista.
- Profilo
- Tocca l'inizio (A) e la fine (B) di una linea: il grafico mostra la sezione del terreno e, in grigio, gli edifici attraversati fino al tetto, con lunghezza, dislivello e pendenza media. La scala verticale è indicata sotto il grafico. «SVG del profilo» scarica il disegno con coordinate e fonti, «CSV» le quote ogni mezzo metro.
- Nota
- Tocca un punto del modello e scrivi la nota nel pannello: compare sul modello in arancione e va nell'SVG. La nota resta fissata al punto toccato in ogni vista. Se l'hai messa su un edificio, ne ricorda il codice (e il nome, se c'è): selezionandola nell'elenco la vista ci va e l'edificio si evidenzia con le sue quote. Se l'hai messa su un volume di progetto, lo segue quando lo sposti o lo ruoti e resta alla stessa altezza dalla gronda. Le note restano in questo browser, per ogni comune, e viaggiano col link della vista. Nella pagina pubblicata sul sito di chi ha comprato il modello le note stanno nel file annotazioni.js accanto alla pagina: i visitatori le leggono; chi pubblica le modifica aprendo la pagina dal disco, oppure dal sito con #modifica in fondo all'indirizzo, poi «Salva annotazioni» e carica il file al posto del vecchio.
Protezione civile (CLE)
C'è solo nei comuni per cui è stata fatta la pre-selezione per la Condizione Limite per l'Emergenza.
- Pre-selezione CLE
- Colora gli edifici che, crollando, possono interrompere una via di emergenza o invadere un'area di emergenza: rosso se l'altezza supera la distanza dal lato opposto della strada (o dall'area), giallo se il caso è al limite e va verificato. In blu gli edifici strategici; le vie di emergenza (accessibilità e connessione) e i bordi delle aree di emergenza sono disegnati sul terreno. È una bozza automatica, non l'analisi CLE.
- Un edificio
- Toccandolo, la scheda dice su quali vie o aree interferisce, con l'altezza H e la distanza L (o d) usate nel confronto.
- Pacchetto e tavole
- Nei comuni di esempio, sotto la legenda, «Pacchetto Standard CLE 3.1» scarica la cartella prevista dagli standard (shapefile CL_AS, CL_US, CL_AC, CL_AE, CL_ES, schede CSV da completare in SoftCLE, LEGGIMI) e «Tavole PDF» apre l'inquadramento e gli stralci 1:2000 in A3.
Esporta
- SVG della vista
- Il disegno vettoriale di ciò che vedi, solo dell'area di lavoro, con cartiglio; in pianta anche scala grafica e nord. Con le ombre accese contiene anche le ombre (campitura grigia, data e ora nel cartiglio). Si apre con Illustrator, Inkscape o il browser e si stampa a qualsiasi scala.
- Link della vista
- Copia un indirizzo che riapre questa vista: camera, stile, area di lavoro, ombre (data e ora), punto di ripresa, misura, profilo, note e volumi di progetto disegnati (non quelli importati da DXF). Tutto sta nell'indirizzo, dopo #v=: non passa da nessun server. Chi lo apre vede la stessa vista; note e volumi del link si aggiungono ai suoi.
- Stampa in scala
- La pianta alla scala scelta (da 1:200 a 1:10000) su un foglio A4 o A3, orizzontale o verticale, attorno al centro della vista: linee nascoste rimosse, ombre se accese, nomi, note e misure, cartiglio con la scala, scala grafica e nord. Si apre la finestra di stampa: scegli lo stesso foglio, scala 100% e margini «nessuno», oppure «Salva come PDF». Se il browser blocca la finestra, scarichi l'SVG già in millimetri.
- File per CAD e GIS
- Scegli i formati e scarichi uno zip dell'area di lavoro (scheda Export e domande). Ci vanno edifici e terreno, più gli strati accesi in Tratto e Nomi. Ci vanno anche i volumi di progetto, se «Con il progetto» è acceso, in arancione su layer propri, e i punti di ripresa. Nel DXF ogni punto ha punto, nome, cono visivo e una vista con nome in prospettiva; nello SHP ci sono punti e coni; nel glTF una camera per punto. In tutti i formati c'è punti_ripresa.csv.
Quale formato
Ogni zip contiene un LEGGIMI con coordinate, contenuto, precisione e licenze.
Domande frequenti
Da dove vengono i dati?
Edifici, strade e curve di livello dalla cartografia tecnica della Regione: nel Lazio il Database Topografico in scala 1:5000, in Toscana la carta in scala 1:2000 nei centri e 1:10000 fuori; nelle Marche il Database Geotopografico in scala 1:10000 (aggiornato al 2019), in Basilicata quello in scala 1:5000, in Friuli Venezia Giulia la carta tecnica in scala 1:5000, in Sicilia la carta 1:2000 nei centri abitati e la 1:10000 fuori (lì le altezze sono stimate), in Lombardia il Database Geo-Topografico, in Piemonte la base dati BDTRE con le altezze calcolate da ARPA dal rilievo laser, in Emilia-Romagna il Database Topografico Regionale con l'altezza media di ogni volume, in Liguria la carta tecnica in scala 1:5000 in 3D con la quota in gronda (nello Spezzino e nel Genovesato il DB Geotopografico 2017), in Trentino gli edifici 3D della Provincia con le altezze dal rilievo laser, in Alto Adige le sagome INSPIRE con le altezze dal modello di superficie provinciale, in Sardegna il Database Geotopografico con le altezze dal rilievo laser regionale; dove le curve mancano, dal modello del terreno della Regione. Le forme dei tetti dal LiDAR del Ministero dell'Ambiente o dal modello di superficie della Regione, dove c'è. Il confine comunale dall'ISTAT; i nomi di luoghi e vie da OpenStreetMap. Fonti e date dei rilievi sono in fondo al pannello.
I tetti sono rilevati?
No, sono ricostruiti. Dove c'è il LiDAR o il modello di superficie della Regione, forma e pendenza vengono dalle misure; chiese, campanili e torri hanno una forma tipica; altrove la forma è generata dalla pianta con una pendenza standard di 18°. Cliccando un volume vedi da dove viene il suo tetto.
Che cosa sono i colori del terreno?
Con le campiture «Colori» il terreno prende il colore della copertura del suolo: latifoglie, conifere, arbusti, prati e pascoli, seminativi, superfici costruite, strade e piazzali, acque. È una carta di copertura, non di uso: i vigneti e i frutteti stanno con gli arbusti, gli uliveti con le latifoglie. Viene dalla Carta nazionale di copertura del suolo dell'ISPRA (2023), in celle di 10 m: ai bordi fra due classi il colore sfuma, e un giardino o un piccolo campo possono non comparire. La legenda sotto i pulsanti dice quanta parte del comune ha ciascuna classe.
Ci sono gli alberi?
Dove c'è il rilievo laser del Ministero dell'Ambiente sì: ogni chioma è ricavata dalla differenza fra la superficie e il terreno nudo misurati dal laser, e fa ombra come gli edifici. Nel tratto è un cerchio verde; il pulsante «Alberi» in Stile li toglie, ombre comprese. Sono gli alberi del giorno del volo (2008-2014): quelli piantati o abbattuti dopo non ci sono. Nei comuni ci sono quelli entro 60 m da un edificio (al massimo 20.000, i più vicini). Dove il laser manca del tutto (per esempio a Erice e a Nemi) le chiome sono stimate dai boschi della carta del suolo ISPRA, una ogni 10 m con un'altezza tipica (latifoglie 12 m, conifere 15 m): il loro cerchio è tratteggiato e le loro ombre sono indicative.
Quanto sono precise le quote?
Piede e gronda vengono dalla cartografia tecnica regionale (scala 1:2000–1:10000): contate su scarti dell'ordine del metro. Il terreno è ricostruito da curve e punti quotati, con un errore tipico di mezzo metro. È un modello di lavoro: non sostituisce il rilievo in sito.
Che cosa vuol dire «linee nascoste rimosse»?
Si disegnano solo le linee che si vedrebbero davvero: quelle dietro un edificio o un rilievo spariscono, come in un disegno a mano. L'SVG segue la stessa regola.
Perché «Scarica ZIP» è disattivato?
I file per CAD e GIS li prepara un servizio del sito, a richiesta. Se il servizio non risponde, o se apri il viewer da un file o da un'anteprima, il pulsante resta spento e il pannello lo segnala sotto i formati. L'SVG della vista si fa nel browser e funziona sempre.
In che coordinate sono i file?
DXF, SHP e CityJSON in ETRS89 / UTM nel fuso del comune (fuso 32, EPSG:25832, in Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Trentino-Alto Adige, Sardegna e Toscana; fuso 33, EPSG:25833, nel Lazio, nelle Marche, in Basilicata, in Friuli Venezia Giulia e in Sicilia), con le quote sul livello del mare; il LEGGIMI lo dice. OBJ e glTF in metri da un'origine locale scritta nel LEGGIMI, con l'asse verticale verso l'alto.
Posso usare disegni e file?
Sì, citando le fonti. I dati sono sotto licenza CC BY 4.0 (Regione, ISTAT, Ministero dell'Ambiente; IODL 2.0 per Basilicata e Friuli Venezia Giulia) e i nomi da OpenStreetMap sotto ODbL: il LEGGIMI di ogni zip ha l'elenco da citare. Non sono documenti ufficiali.
Che cos'è un'anteprima?
Quando chiedi un comune o un'area nuova ricevi prima un'anteprima: il riquadro tratteggiato al centro è a qualità piena, il resto ha volumi semplificati senza tetti. La scheda del modello dice com'è venuto tutto il modello (date dei rilievi, quanti tetti sono misurati, precisione del terreno) e il DXF di prova ti fa verificare che il file si apra nel tuo CAD. La versione completa è tutta a qualità piena, con tutti i formati.
Perché il pulsante della posizione non funziona?
Serve il permesso del browser e una pagina sicura (https o localhost). Il segnaposto compare solo se sei dentro il comune.