Italia in 3D

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Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni: che cos'è il servizio, quanto costa, quanto è preciso il modello e come si usano i file.

Per l'uso del viewer passo per passo c'è la guida; per le sigle il glossario.

Il servizio

Che cos'è Italia in 3D?

Un servizio che produce modelli 3D al tratto dei comuni italiani a partire dai dati aperti: edifici con i tetti, terreno, strade e nomi. Si guardano nel browser e si scaricano per CAD e GIS. Vedi come lo facciamo.

Usate l'intelligenza artificiale?

Sì, come strumento di lavoro: testi, codice e modelli sono preparati con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale (Claude, di Anthropic) e rivisti da una persona, che ne risponde. I dati invece vengono solo dalle fonti pubbliche elencate nelle fonti: nessuno è generato da un'IA. Vedi chi siamo.

Quali comuni ci sono?

Quelli nella pagina degli esempi. Se il tuo non c'è puoi richiederlo: prima ricevi un'anteprima, poi decidi se acquistare la versione completa.

In quali regioni lavorate?

Lazio, Toscana, Marche, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Sicilia (qui le altezze sono misurate solo nei centri abitati), Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, Trentino, Alto Adige e Sardegna: le regioni che hanno nei dati aperti le altezze degli edifici. Le prossime saranno quelle che le pubblicano o hanno un rilievo laser utilizzabile; per le altre aspettiamo il nuovo rilievo LiDAR nazionale. Puoi comunque richiedere un'area di un'altra regione: ci aiuta a capire da dove cominciare. Vedi copertura.

Il mio comune non ha un'analisi CLE pubblicata: posso avere la pre-selezione?

Sì. Il calcolo delle interferenze lo facciamo comunque noi, dal modello; ci serve solo sapere quali sono le vie di accesso e di connessione, le aree di emergenza e gli edifici strategici del piano di protezione civile del Comune. Li carichi nel pannello d'acquisto, insieme all'opzione CLE (GeoJSON, KML/KMZ o Shapefile; le vie come linee, le aree come poligoni, gli edifici come punti o poligoni), oppure ce li mandi rispondendo all'email di conferma. Vedi Protezione civile e CLE.

Quanto costa un comune?

L'anteprima non costa nulla e non impegna. La versione completa, con tutti i formati, costa 19 € per un'area piccola (fino a circa 1 km² o 1.500 volumi), 29 € per una media (fino a circa 10 km² o 5.000 volumi), 39 € per una grande o un comune intero (fino a 15.000 volumi), IVA esclusa. Opzioni: pubblicazione sul tuo sito 5 €, pre-selezione CLE 5 €. Si paga una volta, senza canoni, dal pannello d'acquisto collegato all'anteprima; consegna entro due giorni lavorativi. Vedi i termini.

Quanto è aggiornato il modello?

Quanto la cartografia regionale da cui viene: secondo la regione, da rilievi degli anni '90 ad aggiornamenti del 2020-23 (vedi le fonti). La scheda di ogni comune lo dice volume per volume.

Posso usarlo per una pratica edilizia?

Come contesto sì: inquadramento, ombre, render, fotoinserimenti. Come misura no: non è un rilievo e non ha valore legale. Le quote che contano vanno verificate in sito.

Serve registrarsi?

No: i modelli si guardano e si usano senza account. Volumi di progetto, punti di ripresa e note restano salvati nel tuo browser.

Posso far vedere a un collega quello che vedo io?

Sì: in Esporta, «Link della vista» copia un indirizzo che riapre la stessa inquadratura con stile, area, ombre, misure, note e volumi disegnati. Tutto sta nell'indirizzo: non serve un account e non passa dai nostri server.

Posso mettere il modello sul sito del mio comune o della mia associazione?

Sì, con l'opzione «pubblicazione» della versione completa: un pacchetto da caricare sul tuo spazio web, con il tuo nome, il tuo marchio e le tue note sul modello, senza canoni. Vedi Sul tuo sito.

Posso stampare una pianta in scala?

Sì: in Esporta, «Stampa in scala» mette la pianta su un foglio A4 o A3 alla scala che scegli (da 1:200 a 1:10000), con cartiglio, scala grafica e nord; dalla finestra di stampa la salvi in PDF. Ricorda la scala d'uso del modello: è una buona base fino a 1:2000.

Funziona sul telefono?

Sì, per guardare il modello, leggere gli edifici e calcolare le ore di sole. Per ritagliare, disegnare un progetto e scaricare i file è più comodo un computer.

Il modello e i file

Da dove vengono i dati?

Edifici, strade e curve di livello dalla cartografia tecnica della Regione: nel Lazio il Database Topografico in scala 1:5000, in Toscana la carta in scala 1:2000 nei centri e 1:10000 fuori; nelle Marche il Database Geotopografico in scala 1:10000 (aggiornato al 2019), in Basilicata quello in scala 1:5000, in Friuli Venezia Giulia la carta tecnica in scala 1:5000, in Sicilia la carta 1:2000 nei centri abitati e la 1:10000 fuori (lì le altezze sono stimate), in Lombardia il Database Geo-Topografico, in Piemonte la base dati BDTRE con le altezze calcolate da ARPA dal rilievo laser, in Emilia-Romagna il Database Topografico Regionale con l'altezza media di ogni volume, in Liguria la carta tecnica in scala 1:5000 in 3D con la quota in gronda (nello Spezzino e nel Genovesato il DB Geotopografico 2017), in Trentino gli edifici 3D della Provincia con le altezze dal rilievo laser, in Alto Adige le sagome INSPIRE con le altezze dal modello di superficie provinciale, in Sardegna il Database Geotopografico con le altezze dal rilievo laser regionale; dove le curve mancano, dal modello del terreno della Regione. Le forme dei tetti dal LiDAR del Ministero dell'Ambiente o dal modello di superficie della Regione, dove c'è. Il confine comunale dall'ISTAT; i nomi di luoghi e vie da OpenStreetMap. Fonti e date dei rilievi sono in fondo al pannello.

I tetti sono rilevati?

No, sono ricostruiti. Dove c'è il LiDAR o il modello di superficie della Regione, forma e pendenza vengono dalle misure; chiese, campanili e torri hanno una forma tipica; altrove la forma è generata dalla pianta con una pendenza standard di 18°. Cliccando un volume vedi da dove viene il suo tetto.

Che cosa sono i colori del terreno?

Con le campiture «Colori» il terreno prende il colore della copertura del suolo: latifoglie, conifere, arbusti, prati e pascoli, seminativi, superfici costruite, strade e piazzali, acque. È una carta di copertura, non di uso: i vigneti e i frutteti stanno con gli arbusti, gli uliveti con le latifoglie. Viene dalla Carta nazionale di copertura del suolo dell'ISPRA (2023), in celle di 10 m: ai bordi fra due classi il colore sfuma, e un giardino o un piccolo campo possono non comparire. La legenda sotto i pulsanti dice quanta parte del comune ha ciascuna classe.

Ci sono gli alberi?

Dove c'è il rilievo laser del Ministero dell'Ambiente sì: ogni chioma è ricavata dalla differenza fra la superficie e il terreno nudo misurati dal laser, e fa ombra come gli edifici. Nel tratto è un cerchio verde; il pulsante «Alberi» in Stile li toglie, ombre comprese. Sono gli alberi del giorno del volo (2008-2014): quelli piantati o abbattuti dopo non ci sono. Nei comuni ci sono quelli entro 60 m da un edificio (al massimo 20.000, i più vicini). Dove il laser manca del tutto (per esempio a Erice e a Nemi) le chiome sono stimate dai boschi della carta del suolo ISPRA, una ogni 10 m con un'altezza tipica (latifoglie 12 m, conifere 15 m): il loro cerchio è tratteggiato e le loro ombre sono indicative.

Quanto sono precise le quote?

Piede e gronda vengono dalla cartografia tecnica regionale (scala 1:2000–1:10000): contate su scarti dell'ordine del metro. Il terreno è ricostruito da curve e punti quotati, con un errore tipico di mezzo metro. È un modello di lavoro: non sostituisce il rilievo in sito.

Che cosa vuol dire «linee nascoste rimosse»?

Si disegnano solo le linee che si vedrebbero davvero: quelle dietro un edificio o un rilievo spariscono, come in un disegno a mano. L'SVG segue la stessa regola.

Perché «Scarica ZIP» è disattivato?

I file per CAD e GIS li prepara un servizio del sito, a richiesta. Se il servizio non risponde, o se apri il viewer da un file o da un'anteprima, il pulsante resta spento e il pannello lo segnala sotto i formati. L'SVG della vista si fa nel browser e funziona sempre.

In che coordinate sono i file?

DXF, SHP e CityJSON in ETRS89 / UTM nel fuso del comune (fuso 32, EPSG:25832, in Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Trentino-Alto Adige, Sardegna e Toscana; fuso 33, EPSG:25833, nel Lazio, nelle Marche, in Basilicata, in Friuli Venezia Giulia e in Sicilia), con le quote sul livello del mare; il LEGGIMI lo dice. OBJ e glTF in metri da un'origine locale scritta nel LEGGIMI, con l'asse verticale verso l'alto.

Posso usare disegni e file?

Sì, citando le fonti. I dati sono sotto licenza CC BY 4.0 (Regione, ISTAT, Ministero dell'Ambiente; IODL 2.0 per Basilicata e Friuli Venezia Giulia) e i nomi da OpenStreetMap sotto ODbL: il LEGGIMI di ogni zip ha l'elenco da citare. Non sono documenti ufficiali.

Che cos'è un'anteprima?

Quando chiedi un comune o un'area nuova ricevi prima un'anteprima: il riquadro tratteggiato al centro è a qualità piena, il resto ha volumi semplificati senza tetti. La scheda del modello dice com'è venuto tutto il modello (date dei rilievi, quanti tetti sono misurati, precisione del terreno) e il DXF di prova ti fa verificare che il file si apra nel tuo CAD. La versione completa è tutta a qualità piena, con tutti i formati.

Perché il pulsante della posizione non funziona?

Serve il permesso del browser e una pagina sicura (https o localhost). Il segnaposto compare solo se sei dentro il comune.

Non trovi la risposta? Scrivi a info@italiain3d.it.

Altre risorse: Guida al viewer · Come lo facciamo · Fonti dei dati · Glossario · Mappa degli esempi.